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I pazienti infartuati con dolore toracico, trattati con Morfina, presentano un più alto rischio di mortalità


Ricercatori della Duke Clinical Research Institute hanno dimostrato che i pazienti ospedalizzati per un infarto miocardico trattati con Morfina per il dolore toracico presentano un aumento del rischio superiore al 50% di morire.

Sono stati analizzati i dati clinici e l’outcome ( esito ) di 57.000 pazienti con infarto miocardico, ad alto rischio.
Il 28,8% di questi ha ricevuto Morfina entro le prime 24 ore di ospedalizzazione.

I pazienti trattati con Morfina hanno presentato un’incidenza di mortalità del 6,8% contro il 3,8% di coloro che invece hanno ricevuto Nitroglicerina.

La Morfina è stata per la prima volta impiegata nel trattamento del dolore toracico associato ad infarto miocardico nel 1912.

A differenza dalla Morfina, la Nitroglicerina ha un effetto fisiologico, che può influenzare l’ischemia sottostante.

La Morfina produce depressione della funzione respiratoria, riduce la pressione sanguigna e rallenta i battiti cardiaci.
Questi effetti potrebbero spiegare l’outcome meno favorevole nei pazienti con infarto miocardico.

L’analisi è stata compiuta consultando il registro CRUSADE. ( Xagena2004 )

Fonte: 2004 American Heart Association ( AHA ) Meeting

Cardio2004 Farma2004


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