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Trattamento della sepsi neonatale con immunoglobuline intravenose


La sepsi neonatale è un’importante causa di decesso e complicazioni nonostante il trattamento antibiotico e di conseguenza servono trattamenti aggiuntivi efficaci.
I neonati sono relativamente carenti di immunoglobuline endogene.
Le meta-analisi di studi sulla somministrazione endovenosa di immunoglobuline per sepsi neonatale sospetta o confermata suggeriscono un ridotto tasso di mortalità per qualunque causa, ma gli studi erano in genere piccoli e di qualità variabile.

In uno studio condotto in 113 ospedali in 9 Paesi, sono stati arruolati 3.493 neonati trattati con antibiotico per infezione grave sospetta o confermata e che sono stati assegnati in maniera casuale a ricevere 2 infusioni di immunoglobulina IgG polivalente ( alla dose di 500 mg per chilogrammo di peso corporeo ) o placebo ogni 48 ore.

L’esito primario erano il decesso o la disabilità maggiore all’età di 2 anni.

Non è stata osservata una differenza significativa tra i gruppi nei tassi di esito primario, che si è manifestato in 686 dei 1759 neonati ( 39.0% ) trattati con immunoglobulina per via intravenosa e in 677 dei 1734 neonati ( 39.0% ) nel gruppo placebo ( rischio relativo, RR=1.00 ).

In maniera simile, non sono emerse differenze neppure nei tassi di esiti secondari, inclusa l’incidenza di successivi episodi di sepsi.

Nel follow-up dei bambini a 2 anni di età, non sono state osservate differenze significative nei tassi di disabilità maggiori o non-maggiori e di eventi avversi.

In conclusione, la terapia con immunoglobuline per via endovenosa non ha mostrato effetto sugli esiti di sepsi neonatale sospetta o confermata. ( Xagena2011 )

INIS Collaborative Group, N Engl J Med 2011; 365: 1201-1211



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